Dunkin Donuts e la Nuova Era del Marketing Sensoriale

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Se vedere un prodotto ci attira ad acquistarlo, ricerche dimostrano che anche gli altri sensi possono influenzare il nostro desiderio di avere quel prodotto. Sentire, toccare, annusare, tutte queste azioni rientrano nel Marketing Sensoriale

Questa tecnica di marketing ha l’obiettivo di coinvolgere le persone in modo inaspettato, per ottenere la loro attenzione e la loro fiducia.

 

L’intuizione di Dunkin Donuts

La compagnia americana di caffetterie Dunkin Donuts ha evidenziato un problema: molte persone non pensano a questa catena come un buon posto per consumare caffè, spesso distratte dal nome (donuts = ciambelle). Ovviamente Dunkin Donuts deve confrontarsi con dei competitors di tutto rispetto (uno su tutti Starbucks), quindi serviva un’idea che li differenziasse in maniera decisiva per attrarre nuovi clienti.

Per aumentare le nostre associazioni con un prodotto, Dunkin Donuts ha sfruttato l’influenza dei nostri organi sensoriali, nello specifico l’olfatto, mettendo in atto una campagna di marketing mirata all’associazione caffè = Dunkin Donuts.

La campagna è stata testata a Seul, dove gli autobus sono stati dotati di una Flavor Radio, speciali altoparlanti che, al partire del jingle di Dunkin Donuts rilasciavano nell’aria anche l’aroma del caffè.

 Mettere in atto una campagna

Mission: fare in modo che le persone scelgano di prendere il caffè da Dunkin’ Donuts

Il traffico giornaliero di Seoul porta molte persone a scegliere i mezzi pubblici per raggiungere il loro posto di lavoro.

Idea: rilasciare l’aroma del caffè utilizzando una pubblicità radiofonica

L’aroma viene rilasciato insieme al jingle di  Dunkin’ Donuts. I passeggeri che hanno notato il profumo di caffè sono rimasti piacevolmente sorpresi. Sfruttando gli spazi pubblicitari posizionati alle fermate dell’autobus, i passeggeri hanno trovato la comunicazione di Dunkin’ Donuts appena scesi dal loro mezzo.

Quando senti il jingle di Dunkin Donuts, abbinato con l’aroma del caffè, vieni inconsciamente portato ad associare la bevanda con Dunkin Donuts. Questo è un esempio di Condizionamento Classico.

Sfruttare le associazioni mentali

L’intuizione della campagna si basa sulle associazioni mentali, un concetto psicologico che prevede un adeguamento nelle azioni in reazione ad uno stimolo biologico; in questo caso lo stimolo era l’aroma del caffè associato al jingle di Dunkin Donuts, e la reazione è stato l’associazione mentale della bevanda con la marca.

Il risultato? Le vendite sono aumentate del 29%.

Fonte: dunkindonuts.com